Sorgente termale di Monfalcone

Coordinate GB X: 2408555.13490 Y:5071979.00840
Quota Min: 2.50 Max:2.50
Località Porto Rosega - Canale del Lisert
Fotografie Fotografie e schemi del geosito
Grado di interesse Regionale
Interesse primario Idrogeologia
Interesse secondario Culturale,Storico,Carsismo,Geomorfologia
Esposizione naturale No
Esposizione artificiale No
Geosito panoramico No
Visibile da lontano No
Accesso Automobile (Facile)
Periodo di visita Tutto l'anno (sebbene l'accesso non sia attualmente consentito).
Note Raggiungibile facilmente a piedi. Il sito è tutelato dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia.
Stato di conservazione Medio
Tipo Paesaggio Paesaggio della Bassa Pianura
Tipo Amb. Paesaggistico Bassa Pianura delle Bonifiche a Scolo Naturale
Note vincoli zonazione
Proposta tutela Consigliabile
Descrizione del degrado
L'edificio che ospita la sorgente è inserito in una zona industriale ed è prossimo ad una discarica di materiale "inerte".
Descrizione
Ubicate presso le Insulae Clarae nel Lacus Timavi, le Terme Romane di Monfalcone furono sfruttate fin dall'antichità, anche perché erano poste di fronte alle sorgenti del Timavo, vicine al mare, poco distanti da Aquileia e lungo la via di comunicazione con le terre (Istria) della X Regio. Numerose sono le testimonianze archeologiche che testimoniano come le Terme diedero vita ad un'intensa attività documentata nel corso dei secoli che è continuata, pur con interruzioni, fino alla metà del '900. Visitate da Plinio e dall'imperatrice Livia, trovano riscontro nella Tabula Peuntingeriana. Le terme vennero abbandonate con la decadenza di Aquileia e solo nel 1433 ripresero a funzionare. Da allora attraverso varie vicende (distruzione del complesso durante la Grande Guerra e successiva ricostruzione negli anni '20) l'attività delle terme è proseguita fino all'ultimo dopoguerra.
Il sito è oggi inserito nell'ambito dell'area portuale - Comprensorio industriale del Lisert un paio di km a SE del centro di Monfalcone, in riva destra del canale navigabile circa 1 km a NW dalle risorgive del Timavo a San Giovanni di Duino. Si tratta di un'area abbondantemente antropizzata che ha visto nel corso del tempo la bonifica e il parziale riempimento di aree palustri e lo smantellamento quasi totale di modesti rilievi calcarei (collinette di Sant'Antonio e della Punta).
Dagli inizi del '900 a seguito delle profonde trasformazioni morfologiche intervenute a più riprese, le sorgenti termali sgorgano da una vasca, scavata nella roccia calcarea, posta qualche metro al di sotto dell'attuale piano campagna. Le acque non sono più utilizzate dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.
Le analisi di Doro nel 1939 classificarono l'acqua come solfureo-salsa – solfato-alcalino terrosa, dimostrando l'influenza delle maree sul regime delle sorgenti con una variazione massima di livello di 20 cm all'interno della vasca di captazione e temperature comprese tra 38 e 41°.
Dalle svariate indagini effettuate nei passati decenni, in vista di un reutilizzo delle acque per scopi termali e/o geotermici, emersero sempre le buone proprietà chimico-fisiche e termali con valori di temperatura costanti nel tempo. Per contro i giudizi igienico-sanitari generalmente sono stati sfavorevoli riguardo l'uso termale o peggio per la balneazione o le inalazioni per la ricorrente presenza di livelli inaccettabili di inquinamento superficiale (coli fecali, in particolare).
Attualmente sono in fase di realizzazione lavori di riconversione dell'intera area che prevedono, accanto ad una captazione a maggiore profondità delle acque termali per eliminare il pericolo di inquinamento superficiale, la realizzazione di una nuova struttura turistico-nautico-termale.
Giudizio Nella Piana del Lisert, presso Monfalcone, si trova l'unica sorgente termale della Regione. Si tratta della venuta a giorno tramite faglie e condotti carsici di acque calde (oggi circa 40° C) da rocce serbatoio calcaree rinvenibili a notevole profondità. Utilizzate già dai romani, le sorgenti sono state adattate a terme ed hanno una storia articolata e complessa.
Commenti aggiuntivi
Bibliografia
BRESSAN M. (2005) - Terme e acque minerali in Friuli Venezia. Programma Iniziativa Europea Interreg IIIB; CADSES. Edizioni della Laguna.

CARULLI G. B. (1971) - Le rocce, i minerali e le pietre utili. In: Enciclopedia monografica del Friuli Venezia Giulia. Vol. I , Udine.

DORO B (1939) - Analisi chimica e chimico-fisica delle acque delle Terme Romane di Monfalcone . Annali di Chimica Applicata, XXIX, 3, Roma.