Sorgenti del Fiume Livenza

Coordinate GB X: 2324567.53320 Y:5099529.09360
Quota Min: 35.50 Max:35.50
Località Polcenigo
Fotografie Fotografie e schemi del geosito
Grado di interesse Nazionale
Interesse primario Naturalistico,Idrogeologia
Interesse secondario Didattico,Carsismo,Geomorfologia
Esposizione naturale Si
Esposizione artificiale No
Geosito panoramico No
Visibile da lontano No
Accesso Automobile (Molto facile) - A Piedi (Molto facile)
Periodo di visita Tutto l'anno.
Note Tutte e tre le sorgenti si trovano a poca distanza l'una dall'altra. Sono facilmente accessibili perché si trovano nell'ambito di aree urbanizzate.
Stato di conservazione Medio
Tipo Paesaggio Paesaggio Collinare
Tipo Amb. Paesaggistico Insediamenti Pedemontani e Collinari del Pordenonese
Note vincoli zonazione Tipo di Paesaggio: Collinare, Bassa Pianura. Tipo Ambiente Paesaggistico: Insediamenti Pedemontani e Collinari del Pordenonese, Bassa Pianura delle Risorgive e delle Strutture Tradizionali.
Proposta tutela Consigliabile
Descrizione del degrado
L'intensa antropizzazione (strade, ristoranti, pesciculture) ha già completamente rovinato la naturalità dei luoghi antistanti le sorgenti. Il progressivo aumento della turisticizzazione dell'Altopiano del Cansiglio-Cavallo potrebbe portare al depauperamento della qualità delle acque sorgive.
Descrizione
Le sorgenti si trovano alle pendici del Cansiglio-Cavallo. E' un gruppo montuoso prevalentemente costituito dalla Fm. del Calcare di Monte Cavallo del Cretacico superiore. L'abbondante piovosità annua e le caratteristiche dei calcari (alto tenore in carbonato di calcio, potenza della stratificazione, giacitura in genere poco inclinata, presenza di famiglie di fratture persistenti) rendono questa formazione altamente carsificabile e carsificata con spettacolari morfologie. Il Massiccio è caratterizzato da un'idrografia superficiale pressoché assente, conseguenza di un carsismo diffuso testimoniato dalla presenza di centinaia di doline, inghiottitoi e pozzi e da una idrografia sotterranea sviluppata sino a quote molto basse, tipica degli stadi maturi del ciclo carsico. Le acque vanno a costituire le falde ipogee che alimentano verso Ovest il Lago di Santa Croce e verso Est nella Pianura Friulana le sorgenti di Gorgazzo, Santissima e Molinetto. Le direttrici di infiltrazione ed i percorsi ipogei delle acque, che in più occasioni si è tentato di individuare mediante tracciamenti, rimangono ancora in parte sconosciuti. Recentemente traccianti immessi nell'Abisso di Col de la Rizza sono usciti alla Santissima ed al Molinetto. L'acqua è dolce (T.H. 12 mg/l), ha un grado di mineralizzazione medio (K25 pari a 221 µS, T.D.S. pari a 200 mg/l), il pH è basico (con valore medio prossimo a 7.8): le acque sono quindi di tipo alcalino.
Tutte le sorgenti devono la loro origine allo sbarramento operato dal sistema di faglie inverse della Linea di Caneva - Maniago. Presentano tenori molto bassi di magnesio, cosa che indicherebbe una provenienza da un'area data quasi completamente da formazioni calcaree.

La sorgente del Gorgazzo, posta ad un'altitudine di circa 50 metri s.l.m., è situata nei pressi della omonima borgata, a 1 km da Polcenigo, caratteristico ed antico centro in provincia di Pordenone.
E' una sorgente carsica ascendente o “vauclusiana” (61/36FR), intendendo con questo termine che la sorgente è stata originata in seguito allo sbarramento imposto dal contatto fra i calcari del massiccio e le formazioni a permeabilità inferiore (conglomerati miocenici). Le sue acque raggiungono la portata media di 3 metri cubi al secondo. Non è una sorgente permanente: potrebbe essere chiamata “sorgente vauclusiana di troppo pieno”, in quanto lunghi periodi con assenza di piogge provocano l'abbassamento della superficie piezometrica al di sotto della quota di sfioro. Quando invece l'alimentazione della falda supera lo svuotamento, l'acqua percorre i canali carsici e risale in superficie all'interno del sifone, che caratterizza questa scaturigine. La Santissima ed il Molinetto, invece, sono entrambe sorgenti per soglia di permeabilità sottoposta, in quanto il complesso “meno permeabile” si trova sottoposto al complesso idrogeologico carsificato “più permeabile”. A differenza del Gorgazzo, non vi è un sifone ascendente o perlomeno non è visibile, dal momento che il detrito di falda ne copre l'uscita. Queste diverse caratteristiche fanno comprendere i differenti regimi sorgivi: la sorgente del Gorgazzo è caratterizzata da un regime molto irregolare con picchi di portate elevati, che si normalizzano dopo poche ore; la Santissima e il Molinetto presentano oscillazioni del livello idrico più contenute con tempi di esaurimento della piena più lunghi.
Il Gorgazzo è localmente chiamato "el Buso", nascosto fra alberi e rocce, le cui acque limpide e gelide dalla colorazione azzurra e dagli innumerevoli riflessi vengono così descritte da Marinelli nel 1877: "Prendete il colore dello smeraldo, quello delle turchesi, quelli dei berilli, gettateli in un mare di lapislazzuli, in modo che tutto si fonda e ad un tempo conservi l'originalità sua propria ed avrete la tinta di quella porzione di cielo liquido che si chiama il Gorgazzo!".

La Santissima, o Sorgente della Livenza, è situata nella conca di Polcenigo alla base Sud-orientale dell'Altopiano del Cansiglio nella Valle Palù, sorta di polje che si sviluppa in senso NE-SW interponendosi fra la massa calcarea carsifìcata del Massiccio Cansiglio-Cavallo e le basse colline che raccordano i monti alla Pianura Friulana. La sorgente, parzialmente captata, emerge presso la località Santissima, in comune di Polcenigo, alla base del versante orientale del Col Major (1242 m) ed alla quota di 35 m. La portata media stimata è superiore a 6,3 metri cubi al secondo. L'acqua sgorga da più polle sorgentifere, alla base dello zoccolo roccioso, e si riversa in un ampio bacino palustre in parte bonificato, originando il Fiume Livenza. Alla Santissima compete, probabilmente, un bacino di alimentazione di circa 500 kmq.

Il Molinetto è in verità un'area sorgentifera con più emergenze ubicate a meridione rispetto le precedenti perché si trova al limite tra il comune di Caneva e Polcenigo, in prossimità del versante ed in corrispondenza di impianti ittiogenici. Alimentano un corso d'acqua che va a raccogliere le acque provenienti dalla Santissima dapprima e dal Gorgazzo poi, lambendo un laghetto che dovrebbe essere un altro punto di emergenza della falda carsica. Tutto il polje della vallata in cui emergono queste acque è caratterizzato da un paesaggio caratteristico, a mezza strada fra una palude e una conca pedemontana a bassa quota.
Giudizio Alla base della scarpata Sud-orientale del Massiccio del Cansiglio-Cavallo, tra i 30 e i 50 m
slm, sgorgano numerose sorgenti: esse alimentano una estesa palude e originano alcuni rami
fluviali che, confluendo, formano il Fiume Livenza. è uno dei più noti e interessanti sistemi di
idrologia carsica non solo a livello nazionale: Gorgazzo, Santissima e Molinetto sono le più
importanti. Si stima che al Gorgazzo, l'unica ad essere una cavità ascendente, competerebbe
complessivamente un bacino di ricarica di circa 170 kmq. è la sorgente più profonda di Italia
con -212 m dal piano campagna (con possibilità di continuazione) ed uno sviluppo di circa
450 m, gran parte in verticale.
Commenti aggiuntivi
Le sorgenti del Livenza sono una risorsa di notevole importanza, sia dal punto di vista qualitativo che da quello quantitativo. A fronte di tutto questo, si evidenzia la vulnerabilità medio-alta del bacino di ricarica sotteso e quella altissima degli immediati dintorni: si tratta infatti di un acquifero caratterizzato da alto sviluppo del carsimo profondo, con conseguente alta permeabilità e con deflusso rapido nei condotti e nelle macrofratture, sebbene attenuato dall'esistenza di un flusso di base. Per questi motivi è necessario che la risorsa idrica venga adeguatamente salvaguardata, guidando le iniziative di utilizzo a fini turistici e silvopasturali.

La sorgente del Gorgazzo è parzialmente sottoposta a Vincolo Idrogeologico; in parte è Zona Umida.
Per quanto riguarda la sorgente del Molinetto, l'areale orientale è integralmente Area di Reperimento e in gran parte Zona Umida; l'area occidentale è quasi completamente Area di Reperimento e Zona Umida.
L'area corrispondente alla sorgente Santissima è integralmente Area di Reperimento e d in buona parte Zona Umida; parzialmente è anche sottoposta a Vincolo Idrogeologico.
Bibliografia
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