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Il software viene distribuito gratuitamente su richiesta.
La carta, stampata in mille copie con tavole a colori, è il risultato di un accurato lavoro di rilievo ed elaborazione durato quasi due anni, che ha coinvolto il personale dell’Autorità di Bacino regionale del Friuli Venezia Giulia, del Gruppo di Ricerca Costiera del Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Trieste, dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale di Trieste e dello Staff del Commissario Delegato per l’Emergenza Socio-Economico Ambientale determinatasi nella Laguna di Marano e Grado.
Il progetto “Holocene climate variability at high-southern latitudes: an integrated perspective”, a cui prende parte il team della Dr. Barbara Stenni, responsabile del laboratorio di geochimica isotopica del Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Trieste, ha come scopo principale lo studio dell’evoluzione del clima dell’emisfero Australe negli ultimi 12000 anni.
In questa occasione è stato presentato lo studio degli acquiferi sotterranei e delle risorse idriche presenti nella Pianura Friulana, avviato nel 2007 e realizzato grazie alla collaborazione tra il Servizio idraulica della Direzione centrale ambiente, energia e politiche per la montagna, i Dipartimenti di Geoscienze (DiGEO) e di Ingegneria Civile e Ambientale (DICA) dell'Università degli Studi di Trieste e l'OSMER - Arpa. Il programma di ricerca è stato articolato con lo scopo di elaborare un piano di conoscenza, di conservazione e di sostenibilità dell'utilizzo della risorsa acqua. La necessità di un approfondimento in tal senso nasce dall'osservazione di numerosi segnali di attenzione quali la perdita di pressione degli acquiferi nei sistemi confinati e l'abbassamento dei livelli idrici in quelli freatici, conseguenti all'incremento della pressione antropica e delle richieste idriche tese a soddisfare le sempre crescenti necessità industriali, idroelettriche, irrigue, ittiogeniche e potabili. Lo scopo di questo lavoro è quello di fornire un quadro scientifico di riferimento a supporto di tutte le attività che intervengono in una corretta gestione del territorio, nonché per una sensibilizzazione per la conservazione e la sostenibilità dei futuri utilizzi della risorsa idrica. I risultati della ricerca sono stati sintetizzati nel volume "Risorse idriche sotterranee del Friuli Venezia Giulia: sostenibilità dell'attuale utilizzo" che in occasione della giornata di approfondimento è stato consegnato ai partecipanti e che è possibile scaricare da questa pagina. |











Rassegna stampa: interventi su alcuni quotidiani, del Prof.
Il Software
Il primo Novembre 2011 partono le attività del progetto dal titolo “Definizione di scenari di pericolosità sismica e da tsunami mediante l’utilizzo di e-infrastructures indo-europee”, finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia nell’ambito delle attività di Cooperazione allo Sviluppo e Partenariato Internazionale (Legge Regionale 19/2000). Il progetto, coordinato dal Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Trieste, diretto dal Prof. Giorgio Fontolan, nasce dalla collaborazione con due partners regionali, l’ICTP (The Abdus Salam International Centre for Theoretical Physics, Trieste) ed il CNR-IOM Democritos (Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto Officina dei Materiali, Trieste) e stabilisce una importante collaborazione con due altri parterns indiani, l’ISR (Institute of Seismological Research, Gujarat) ed il CSIR C-MMACS (Centre for Mathematical Modelling and Computer Simulation, Bangalore).
E’ stata presentata il 5 ottobre, presso la biblioteca Biagio Marin di Grado la nuova Carta batimetrica della laguna di Marano e Grado, che consente a quasi cinquant’anni dagli ultimi rilievi di conoscere finalmente in modo dettagliato e aggiornato la conformazione e la profondità di fondali e canali lagunari.
Il Convegno del 1 marzo 2011 a Udine denominato "Risorse idriche sotterranee del Friuli Venezia Giulia: sostenibilità dell'attuale utilizzo" ha visto una eloquente partecipazione di pubblico.





